Fatturazione CTP

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    • Sara D’Angelo
      Partecipante

        Buongiorno colleghi,
        sono da poco all’interno del mondo psico-giuridico e, prima del mio primo incarico come CTP, vorrei sapere che tipo di fattura questo professionista emette, se sanitaria o meno, e, a livello fiscale, cosa vada indicato in essa.
        Ringrazio chiunque voglia rispondere alla mia domanda!

      • PsicologiainTribunale
        Amministratore del forum

          Gentilissima Sara,
          Intanto grazie per l’interessante domanda 🙂
          Nonostante l’oggetto della sua consulenza possa riguardare anche aspetti clinici, è essenziale comprendere che l’attività del CTP, non si configura come una prestazione sanitaria.
          In conformità con la sentenza della Corte di Giustizia Europea del 14 settembre 2000 (procedimento C-384/98), si evidenzia che l’esenzione per attività cliniche si applica esclusivamente alle cure prestate alla persona a titolo di prevenzione, diagnostica, riabilitazione, e simili.
          Pertanto, le consulenze del CTP, anche se comprendono valutazioni di tipo clinico, non rientrano nell’ambito delle prestazioni sanitarie esenti da IVA!
          Il CTP, svolgendo il proprio incarico, non emette una fattura sanitaria, poiché la sua opera non si configura come una prestazione sanitaria nei confronti di un paziente, ma come una consulenza non sanitaria.
          Di conseguenza, l’emissione della fattura da parte dello psicologo, in qualità di CTP, segue le regole tipiche delle prestazioni non sanitarie.
          Nella determinazione dell’importo da addebitare, si deve calcolare la Cassa di Previdenza Enpap (2%) e l’IVA (22%). Lo psicologo in regime fiscale forfettario invece può beneficiare dell’esenzione IVA, dunque indicherà solo l’importo e il contributo Enpap.
          Inoltre la fattura emessa da un CTP deve includere la marca da bollo da 2€ se l’importo supera i 77,47 euro.
          A partire dal 1° gennaio 2024 soggiace l’obbligo di fatturazione elettronica per prestazioni rivolte a strutture, cliniche, pubblica amministrazione, enti e associazioni ma è vietata, invece, nei casi in cui il fruitore della prestazione sia una persona fisica come un cliente o un paziente.
          Speriamo essere stati dia aiuto 🙂

        • Denise Sidoli
          Partecipante

            Buongiorno, interessa anche me che a partire da gennaio vorrei aprire p.iva e cominciare a lavorare come ctp. Ho molte perplessità proprio in merito agli aspetti fiscali e burocratici, banalmente proprio anche che software/ sito usare per fare le fatture. Non so se cercare un corso oppure affidarmi completamente a un commercialista. Che consigli mi date?
            Grazie

            Denise

            • PsicologiainTribunale
              Amministratore del forum

                Buongiorno Denise, il tema che proponi è squisitamente di tipo fiscale.
                Purtroppo, non siamo esperti in questo settore, possiamo soltanto suggerirti qualche software tipo Psicogest o Fiscozen per l’emissione delle fatture. Per il resto ti suggeriamo di consultare siti dedicati.
                Buona giornata 🙂

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